Mezzo Pelagio D'Afro legge "L'abbuffata" da Pillole di Cattiveria in Via degli Orefici ad Ancona. Cantore inascoltato da mille passanti.
Lo stesso brandello di Pelagio, nello stesso disinteresse totale, legge "La mossa di Guzman", originariamente pubblicata su Giallo Scacchi.